DONNA Leader , non LEADER Donna
- stefaniacimino5
- 22 apr 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 apr 2023
Da un po di tempo sembra essere diventato trendy parlare di donne e leadership... bello ..ma anche un po triste se ci penso..... si perché non posso fare a meno di interrogarmi sul fatto che possa essere un fatto di key-words, di marketing e comunicazione, di opportunità di cogliere un attimo... che fa aumentare il SEO di chi ne tratta i contenuti.....mmmmmmmm....
Ma di donne leader, le donne almeno, ne parlano da molto tempo.
Ne parlavano prima che comparissimo sulle riviste di management, prima di riuscire ad avere dei ruoli strategici, seppur rari e prima che fossero a capo dei governi...... ma le donne prima ne parlavano tra di loro ... in una sorta di bolla di genere all'interno della quale ci motivavamo e caricavamo di entusiasmo e passione per il nostro lavoro, sognando di riuscirci... o a volte senza avere il coraggio di sognarlo.
Poi improvvisamente ...wow...donna leader fa figo per tutti ..
Accipicchia...
tristissimo...meraviglioso....

C'è un passaggio che però è ancora da completare a mio avviso.
Dobbiamo lavorare ancora molto sul modello di leadership al femminile. Dobbiamo lavorare alla consapevolezza collettiva che la donna che è alla guida di una organizzazione di qualsivoglia natura, DEVE mantenere i suoi elementi distintivi di donna. Troppo spesso quando "ci viene concesso" ( perchè ancora troppo spesso è così) un ruolo di leadeship è quasi sott'inteso nelle regole di ingaggio che si debba esprimere una leadership al maschile.... "se vuoi essere un capo, devi comportarti come un capo" ....e un capo è naturalmente per secoli stato sempre un uomo.
Risultato? Per fare carriera ci si attende che le donne debbano mascolinizzarsi.
E già... purtroppo ancora troppo spesso è così. Non si tratta di una questione fisica, ma di una sorta di approccio legato all’intelligenza emotiva, che quasi ad imitare i loro colleghi uomini, le donne troppo spesso tendono a mettere da parte per raggiungere posizioni di leadership.
Per fare carriera, troppo spesso le donne cedono a una specie di compromesso emotivo. Un atteggiamento spesso inconsapevole, figlio di una cultura antica , che le spinge a sopprimere (volutamente o no) un tratto caratteristico della loro personalità per aderire a modelli maschili più stereotipati e riconoscibili .
Ma quanta perdita di valore ........
Una bellissima ricerca di McKinsey (https://www.mckinsey.com/~/media/mckinsey/featured%20insights/diversity%20and%20inclusion/women%20in%20the%20workplace%202022/women-in-the-workplace-2022.pdf) Il divario di burnout tra donne e uomini, infatti, è quasi raddoppiato dopo la pandemia.
Che si fa allora?
lavoriamo sul concetto della "normalizzazione della leadership femminile" non sentiamoci più forti replicando il modello maschile...siamo diverse perché donne....e questo valore dobbiamo farlo emergere come un nuovo modello di leadership fondato sull'intelligenza emotiva che ci contraddistingue..
lavoriamo per generare e far accettare un nuovo modello di leadership con caratteristiche tipiche femminili. Perché si possa davvero essere DONNE leader. Mettiamole in evidenza con orgoglio le nostre attitudini ed abilità a motivare fortemente i nostri team, comunicare con persuasione, lavorare in multitasking costantemente, innovare e creare... guidare le persone con il cuore.... non con il potere.
Le persone, le aziende , gli affari.. ne beneficerebbero tutti............




Commenti